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Quella che viene presentata è una delle numerose versioni degli
apparecchi ideati o modificati da Jean Baptiste Biot (1774-1862)
per studiare i fenomeni di polarizzazione della luce, in generale e la
polarizzazione per rifrazione e il potere rotatorio delle lamine di quarzo
tagliate normalmente all'asse ottico, in particolare.
L'apparecchio è tutto in ottone, il polarizzatore è
costituito da una pila di otto lastre di vetro trasparenti, fra
loro parallele, leggermente distanziate l'una dall'altra, e l'analizzatore
è un prisma di Nicol.
La pila di lastre è libera di ruotare intorno all'asse passante
per i perni di sospensione e intorno all'asse del tubo. La sua inclinazione
viene misurata su un disco graduato da 0 a 360 gradi sessagesimali, di
due gradi in due gradi; la sua orientazione e quella del nicol analizzatore
sono misurate su scale, suddivise in gradi sessagesimali da 0 a 360, riportate
sulle ghiere cilindriche, argentate e girevoli, con le quali sono, rispettivamente,
solidali.
I preparati da studiare, montati su dischetti di sughero, vengono fissati
ad una ghiera di ottone che può scorrere e ruotare, con lieve attrito,
all'interno di un anello imperniato diametralmente a due bracci che uniscono
alla rimanente la parte iniziale del tubo a cui è fissata la pila
polarizzatrice. ...continua
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