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Sul coperchio, lateralmente, c'è un imbutino, munito di rubinetto
di chiusura, per l'introduzione del liquido piezometrico e al centro è
avvitato un cilindro cavo di ottone (altezza 8 cm; diametro esterno 3,8
cm) nel quale, azionato da una grossa vite esterna, scorre uno stantuffo
(diametro 2,5 cm), munito di guarnizione di pelle per la tenuta, mediante
il quale viene conferita al liquido piezometrico la pressione da trasmettere
al liquido in studio.
Ad un gancio fissato sulla testa metallica dello stantuffo è appeso
il piezometro che è costituito da una piastra metallica argentata
rettangolare (altezza 27,5 cm; larghezza 3 cm) al centro della quale è
fissato un serbatoio cilindrico di vetro (altezza 8 cm; diametro esterno
1,9 cm) di volume noto per il liquido in studio, sormontato da un tubo
capillare (lungo 12,5 cm) che termina in alto con un imbutino per il riempimento;
mentre lateralmente sono fissati, da una parte, un termometro a mercurio
e, dall'altra, un manometro costituito da una colonna di vetro (alta 12
cm) con la sommità chiusa.
Il serbatoio viene riempito col liquido da studiare e, per separarlo dal
liquido piezometrico in cui verrà immerso, si introduce nel capillare
una goccia di mercurio che funge anche da indice.
...continua
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