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Probabilmente appartenente alla dotazione di
strumenti inviati da Carlo Emanuele III al Gabinetto di Fisica e ricevuti
da Padre Cossu (1764); infatti nella nota di accompagnamento figura anche
"una fontana di Erone di vetro".
La fontana di Erone prende il nome da quello che è considerato
il suo inventore: Erone d'Alessandria (50-120 d.C.) che
è rimasto famoso non solo come grande matematico, ma anche come
inventore e costruttore di fontane e di ingegnose e sorprendenti macchine
non solo idrauliche. Con quelle macchine Erone faceva salire l'acqua fin
sopra le torri e sfruttando i potenti getti di vapore delle sue eolipile
produceva moti rotatori e traslatori, anticipando di due millenni le moderne
turbine a vapore e i motori a reazione. Purtroppo le sue realizzazioni
vennero considerate dagli aristotelici del suo tempo semplicemente come
dei giochi curiosi e stravaganti.
La fontana è costituita da una vaschetta di ottone di forma circolare
(diametro 25 cm; altezza 6 cm) e da due palloni di vetro sferici (diametro
17 cm) uno dei quali è posto immediatamente sotto la vaschetta
e l'altro circa 60 centimetri più sotto. ...continua
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