Macchina dinamoelettrica di Pacinotti fai clic per ingrandire la foto



Gli elementi essenziali della macchina sono:
1) l'induttore o statore che è fisso ed è costituito da due avvolgimenti cilindrici verticali (diametro esterno 7,2 cm; altezza 16 cm) i cui nuclei di ferro sono chiusi fra loro in alto, mediante una lastra di ferro e terminano in basso con espansioni polari di forma cilindrica, realizzate con tre lastre di ferro sovrapposte e isolate tra loro (spessore complessivo 3,5 cm);
2) l'indotto o rotore (diametro esterno 14,5 cm; interno 3,5 cm) che è solidale e coassiale con l'albero motore, ruota tra le espansioni polari dell'induttore ed è costituito da un anello di ferro sul quale sono avvolti 16 gruppi di spire collegati in serie fra loro e l'ultimo col primo. Quando l'indotto viene posto in rotazione, se c'è una pur debole magnetizzazione residua nell'induttore, si generano nei suoi avvolgimenti delle f.e.m. indotte; per raddrizzare la corrente generata, ciascuno dei sedici terminali comuni a due avvolgimenti contigui è collegato ad una delle sedici lamelle di rame, fra loro isolate, fissate sulla superficie di un cilindro isolante (collettore) (diametro 3,6 cm; altezza 8,3 cm), coassiale e solidale con l'albero motore. Sul collettore poggiano, da parti diametralmente opposte, due spazzole di rame che prelevano la corrente che alimenta in serie, sia il carico che le elettrocalamite dell'induttore (dinamo ad autoeccitazione in serie). Perché tensioni e correnti possano persistere è necessario che la rotazione dell'indotto avvenga nel verso in cui la corrente generata, attraversando ...continua