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La prima è, a sua volta, divisa in due parti da due lastre quadrate,
distanti fra loro circa 2 centimetri, fra le quali si inserisce, con l'apposito
supporto, il preparato cristallino o di vetro temperato.
La seconda porta nell'estremità anteriore una lente convergente
del suo stesso diametro (circa 9 cm), che dà un'immagine del preparato
un po' prima del fuoco di una seconda lente convergente, posta all'ingresso
della terza parte del tubo, e questa la proietta sullo schermo.
Un prisma di Nicol, posto fra la seconda lente e lo schermo, produce interferenza
fra le componenti monocromatiche del fascio che vibrano lungo il proprio
asse di trasmissione e l'immagine sullo schermo appare variamente colorata;
ruotando il nicol si modifica la figura di interferenza e variano i colori
che sono più vivi quando è incrociato con il polarizzatore.
Nell'esemplare che viene presentato manca la parte del sostegno alla quale
era fissato il nicol che, per questa ragione, è stato adattato,
senza compromettere il funzionamento dell'apparecchio, ad un anello, posto
sullo stesso sostegno più vicino alla seconda lente, destinato
a ospitare lamine cristalline o vetri temperati fissati al centro di appositi
supporti circolari di sughero. ...continua
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