Quindi i raggi degli anelli chiari sono proporzionali alle radici quadrate dei numeri dispari e i raggi di quelli scuri alle radici quadrate dei numeri pari.
L'addensarsi degli anelli via via che ci si allontana dal centro è dovuto al fatto che allontanandosi dal centro lo spessore dello strato d'aria aumenta più rapidamente e si passa più rapidamente dall'anello di un certo ordine a quello dell'ordine successivo.
Se la lastra d'appoggio è completamente trasparente gli anelli possono essere osservati anche in trasmissione; ma, in questo caso, non essendoci alcuna riflessione aria-vetro, non si ha il salto di fase di p e, in luce monocromatica, in corrispondenza ad un anello chiaro in riflessione se ne osserva uno scuro in trasmissione e viceversa.
In luce bianca invece ad un anello di un certo colore in riflessione corrisponde un anello del colore complementare in trasmissione.
Tutto ciò è d'accordo con il principio di conservazione dell'energia che vuole che la somma dell'intensità riflessa e di quella trasmessa sia uguale all'intensità incidente, diminuita eventualmente dell'intensità assorbita, e quindi costante.
Perciò se l'intensità riflessa o quella trasmessa è massima, l'altra deve essere minima.
Si deve però tenere presente che nell'osservazione in luce monocromatica se le superfici affacciate della lente e del disco d'appoggio non sono opportunamente trattate, mentre in riflessione i minimi di interferenza sono approssimativamente nulli e gli anelli sono scuri, in trasmissione i minimi non sono nulli e gli anelli non sono scuri. ...continua