Quindi, mentre in riflessione si osservano degli anelli chiari in un sottofondo scuro e si ha un buon contrasto e un'elevata visibilità, in trasmissione si osservano degli anelli chiari in un sottofondo che è pure chiaro e il fenomeno è scarsamente visibile per il cattivo contrasto.
Per rendersene conto bisogna tener presente che il coefficiente di riflessione per il vetro in incidenza normale è R=0,04 e quindi, trascurando l'assorbimento, il coefficiente di trasmissione è T=0,96.
Perciò nell'osservazione in riflessione, poiché il fascio riflesso ha subito una riflessione e il fascio trasmesso una riflessione e due trasmissioni, le loro intensità differiscono per un fattore T2 pari a circa 0,92 e sono all'incirca uguali e i minimi approssimativamente nulli; in trasmissione invece, poiché il generico fascio trasmesso ha subito in più due riflessioni rispetto al precedente, le loro intensità differiscono per un fattore R2 pari a circa 0,002 e i minimi sono molto diversi da zero.
Per questa ragione, negli apparati appositamente costruiti per osservare gli anelli di Newton in trasmissione, perché la visibilità delle frange sia buona, le superfici affacciate della lente e della lastra d'appoggio sono lievemente argentate per aumentarne il coefficiente di riflessione che può anche raggiungere valori superiori a 0,9.
Ovviamente, con valori così elevati del coefficiente di riflessione, la visibilità delle frange per riflessione è molto bassa.