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Il sole è la più economica e intensa sorgente di
luce bianca disponibile e, sin dal XVIII secolo, la luce solare venne
largamente utilizzata, negli esperimenti di fisica, e continuò
ad essere utilizzata anche quando le lampade a gas e quelle a ossigeno
e idrogeno e l'arco elettrico erano largamente diffusi.
Il portaluce è un dispositivo che veniva adoperato per inviare
in una stanza buia, attraverso un largo foro praticato in una finestra,
un fascio di luce solare riflesso da uno specchio rettangolare girevole
intorno a due assi ortogonali.
L'esemplare che presentiamo è costituito da una spessa piastra
quadrata (lato 25 cm) di ottone munita di un'apertura centrale circolare
(diametro 9,5 cm) circondata da un anello metallico verniciato in nero,
che sostiene due bracci, pure verniciati in nero, ortogonali al piano
della piastra, fra i quali è imperniato uno specchio piano rettangolare
(12 cm x 27,5 cm), nei punti medi dei suoi lati più lunghi.
Lo specchio può ruotare intorno all'asse perpendicolare ai due
bracci passante per i due perni e, solidalmente con l'intero anello, intorno
ad un asse parallelo ai due bracci che lo sostengono. ...continua
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