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Il fucile pneumatico, la cui invenzione si fa risalire al 1560
ed è attribuita a Gutter di Norimberga, è un fucile
ad aria compressa che lancia dalla canna dei piccoli proiettili sotto
la spinta dell'aria a pressione elevata contenuta nella camera di compressione
che funge anche da calcio.
Mediante una pompa, che si adatta a vite all'imboccatura, si comprime
l'aria nella camera di compressione a 8 o 10 atmosfere e una valvola di
tenuta, che si apre dall'esterno verso l'interno ed è tenuta chiusa
da una molla, ne impedisce la fuoriuscita spontanea.
La stessa valvola mette in comunicazione la camera di compressione con
la canna quando, una volta effettuato il riempimento, viene riavvitata
nella sua sede.
Tirando il grilletto si libera il martelletto che, spinto da una molla,
colpisce violentemente il braccio superiore di una leva spingendolo in
avanti, cosicché il braccio inferiore spinge all'indietro un'asticciola
che provoca l'apertura della valvola.
Sotto la spinta della molla di richiamo la valvola si richiude immediatamente
e un violento getto d'aria investe il proiettile, precedentemente introdotto
in fondo alla canna, espellendolo con una forza che dipende dalla pressione
interna. ...continua
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