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Il baroscopio è un apparecchio didattico per verificare
sperimentalmente che il principio di Archimede vale non solo per i liquidi
ma anche per l'aria e per tutti i gas.
È costituito da una bilancia a due bracci il cui giogo, invece
dei piatti, porta alle estremità degli uncini; ad uno di essi viene
sospesa una grossa sfera cava di lamierino di ottone e all'altro una piccola
sfera massiccia di ottone o, più semplicemente, un contrappeso
che l'equilibra.
Il baroscopio è stato ideato intorno al 1650 dall'inventore della
macchina pneumatica Otto von Guericke (1602-1686) che lo
chiamò barometro statico e lo utilizzò per osservare
le variazioni della pressione atmosferica tramite le deviazioni dell'ago
di una bilancia di grande precisione.
Nel baroscopio conservato nel Museo il giogo è d'acciaio (lunghezza
14 cm) ed è sospeso ad una colonnina di ottone sostenuta da una
base circolare, pure di ottone.
L'altezza complessiva dello strumento è di 20,5 centimetri e la
sfera cava, che è di lamierino di ottone, ha un diametro di 10
centimetri.
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