Galvanometro di Deprez-D'Arsonval fai clic per ingrandire la foto



Alla stessa colonna è fissato, mediante un braccio scorrevole di ottone, il cilindro di ferro dolce.
Sulla superficie laterale della piattaforma sono fissati orizzontalmente i due morsetti per il collegamento esterno; questi, a loro volta, sono collegati con la bobina, tramite la colonna in ottone e il filo di sospensione dall'alto, e tramite un altro filo conduttore ed una laminetta metallica a molla, che tiene tesi i due fili dal basso.
La presenza del cilindretto di ferro dolce aumenta notevolmente l'intensità del campo magnetico nell'intraferro fra magnete e cilindretto, dove si muovono i lati verticali della bobina, rendendo trascurabile l'azione del campo magnetico terrestre. Così, per rotazioni sufficientemente piccole rispetto alla posizione di riposo, il momento cui è soggetta la bobina, per l'azione del campo magnetico in cui si muove, è approssimativamente costante e proporzionale all'intensità della corrente che l'attraversa.
D'altra parte il momento antagonista, dovuto alla torsione elastica del filo di sospensione, è proporzionale all'angolo di rotazione. All'equilibrio i due momenti sono uguali e l'angolo di rotazione della bobina è approssimativamente proporzionale all'intensità della corrente che l'attraversa.