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Questo galvanometro, di molto anteriore alla
data di acquisto, faceva parte di una collezione di strumenti appartenuta
al Professor Gian Pietro Radicati (Professore di Fisica Sperimentale
a Cagliari dal 1853 al 1871) e acquistata dal Gabinetto di Fisica dopo
la sua morte.
È un galvanometro astatico, in cui il perno del sistema
astatico è orizzontale e passa, senza toccarle, fra le spallette
d'avorio dei telaietti rettangolari di due bobine verticali, in serie
fra loro, all'interno delle quali è libero di ruotare uno degli
aghi dell'equipaggio astatico.
Le bobine ed il perno di sospensione sono fissati, mediante staffe in
ottone, ad una spessa lastra verticale di rame che copre tutta la faccia
della custodia in legno dello strumento (base d'appoggio 13 cm x 9 cm;
altezza 20 cm).
Alla faccia anteriore della lastra di rame è incollato un cartoncino
sul quale è disegnata una scala semicircolare a zero centrale,
divisa in gradi da 0 a 90 da una parte e dall'altra, sulla quale scorre
una delle estremità del secondo ago che funge anche da indice.
Le oscillazioni sono rapidamente smorzate per induzione dalla lastra di
rame.
Una lastra di vetro chiude lo strumento nella faccia anteriore.
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