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Ideato da Johann Solomon Christoph Schweigger (1779-1857),
Professore di Chimica all'Università di Halle che lo presentò
il 16 settembre 1820 alla Società di Filosofia Naturale di quella
città, l'apparecchio è costituito da una bobina di filo
di rame avvolto su una cornice rettangolare di legno (29 cm x 6,5 cm),
nel centro della quale è libero di ruotare un grosso ago magnetico
poggiato su un apposito sostegno a punta. Quando la bobina è percorsa
da corrente, tutte le spire, essendo percorse dalla corrente nello stesso
verso, esercitano sull'ago azioni uguali e concordi e l'ago è sottoposto
così ad un'azione notevolmente più forte di quella che produrrebbe
una sola spira.
Da qui la denominazione di moltiplicatore attribuita in seguito
all'apparecchio; ma Schweigger lo chiamò semplicemente apparecchio
di duplicazione.
Il principio di funzionamento è quello di un galvanometro ad ago
mobile e con l'aggiunta di un cerchio graduato il moltiplicatore
diventa un vero e proprio, anche se primitivo, galvanometro.
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