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Serve per mettere in evidenza, tramite la deviazione
di un ago magnetico, che un conduttore percorso da corrente crea un campo
magnetico; ossia l'effetto Oersted scoperto dal Fisico e Chimico
danese Hans Christian Oersted (1777-1851) che pubblicò
i risultati dei suoi esperimenti il 21 luglio 1820 a Copenaghen.
L'apparato è costituito da un grosso conduttore di rame ad U (lunghezza
19 cm; distanza 4 cm), che poggia mediante un'asta isolante di vetro su
una basetta di legno, e da un ago magnetico posto tra i due rami della
U. Tre morsetti serrafili, uno comune posto nella base e gli altri due
alle estremità, consentono di collegare con un generatore i due
rami uno alla volta, oppure in serie o in parallelo fra loro.
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