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La bussola delle tangenti è uno dei galvanometri ad ago
magnetico mobile più usato attorno alla metà dell'800 e
fu ideato nel 1837 dal Fisico francese Claude Servais Mathias Pouillet
(1791 1868), insieme alla bussola dei seni. I due strumenti sono
così chiamati perché l'intensità di corrente è
proporzionale rispettivamente alla tangente e al seno dell'angolo di rotazione
dell'ago. Nella sua forma tradizionale è costituita da un minuscolo
ago magnetico sospeso, mediante un filo avente momento elastico di torsione
trascurabile, nel centro di una bobina verticale di forma circolare che
viene fatta attraversare dalla corrente da misurare. Allo stesso filo
è sospeso un indice che consente di leggere su una scala graduata
abbastanza grande (raggio 10÷15 cm) gli angoli di rotazione.
Lo strumento viene predisposto per la misura ruotandolo attorno ad un
asse verticale fintanto che l'ago magnetico, che in assenza di corrente
è soggetto alla sola azione del campo magnetico terrestre, giace
nel piano della bobina. Inviando quindi nello strumento la corrente da
misurare, l'ago magnetico risulta soggetto all'azione simultanea della
componente orizzontale del campo magnetico terrestre, che giace nel piano
della bobina, e del campo creato dalla bobina, che è diretto perpendicolarmente
a quel piano. ...continua
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