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La pila termoelettrica ideata da Leopoldo Nobili (1784-1835),
Professore di Fisica dell'Istituto e Regio Museo di Firenze, è
costituita da una serie di sbarrette di bismuto e antimonio saldate a
zigzag in modo da formare un parallelepipedo retto a base quadrata.
In questo esemplare, che è molto simile al modello originale di
Nobili, le coppie antimonio-bismuto sono 36 e sono disposte lungo
sei file di sei coppie ciascuna.
Entrambe le basi del parallelepipedo hanno il lato di 3,8 centimetri e
le saldature dispari risultano tutte su una di esse e quelle pari sull'altra.
I due elementi estremi della serie sono collegati a due morsetti dislocati
orizzontalmente sulla superficie laterale di una custodia di ottone cilindrica
(diametro 9 cm; altezza 12 cm) che contiene l'intero parallelepipedo e
si raccorda con un ricevitore a trombetta.
L'apparato è sostenuto da un gambo a snodo in ottone che, potendo
scorrere all'interno di una colonna (con basamento circolare in legno
tornito), consente di variarne sia l'orientazione che l'altezza (massima
72 cm; minima 45 cm). ...continua
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