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Gli elettrometri a filo hanno una sensibilità più bassa
di quella degli elettrometri a quadranti di circa due ordini di grandezza;
ma hanno il pregio di unire una grande prontezza ad una notevole semplicità
di impiego e ad una buona stabilità. Per queste loro caratteristiche
essi furono preferiti a quelli a quadranti in tutti i casi in cui non
erano richieste sensibilità elevate come quelle degli elettrometri
a quadranti.
Nell' elettrometro di Lutz-Edelmann il campo ausiliario è
creato da una coppia di elettrodi di acciaio a sezione triangolare, disposti
verticalmente e ben isolati, con due spigoli, allungati da una leggera
curvatura delle facce laterali, fra loro affacciati (coltelli).
Fra i due coltelli è posto un sottilissimo filo di platino verticale
che è teso tra una lamina isolante di quarzo e un filo elastico,
pure di quarzo, chiuso ad anello.
I coltelli ed il filo sono protetti e schermati da una custodia metallica
che viene messa a terra. Nella connessione simmetrica, che è quella
più usata, i due coltelli vengono mantenuti a potenziali uguali
ed opposti di un centinaio di volt, collegandoli ai poli di una batteria
il cui punto centrale è messo a terra. Avvicinando o allontanando
i due coltelli si può creare fra loro un campo più o meno
intenso. ...continua
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