Per illustrarne il funzionamento supponiamo di dover determinare il rapporto di combinazione dell'idrogeno e dell'ossigeno nell'acqua. Allora si riempie l'eudiometro d'acqua, lo si immerge in una vaschetta contenente dell'acqua e, tenendo chiuso il rubinetto superiore si introducono dalla base volumi uguali di idrogeno e ossigeno misurati con un cilindro graduato. Una volta richiuso il rubinetto di sotto, avvicinando al dispositivo a scintilla uno dei poli di una macchina elettrostatica, l'idrogeno e l'ossigeno si combinano, in parte, formando acqua.
Per determinare la quantità di gas residuo si avvita all'interno della vaschetta un lungo cilindro graduato, chiuso in alto e pieno d'acqua (nell'esemplare che qui viene presentato il cilindro graduato manca). Aprendo il rubinetto superiore l'eudiometro si riempie d'acqua e il gas residuo passa nel cilindro graduato; si svita quindi il cilindro graduato e, tenendolo chiuso, lo si immerge verticalmente in una vaschetta piena d'acqua; levando la chiusura si può misurare, a pressione atmosferica, il volume di gas residuo e si trova che è pari ad un quarto del volume della miscela introdotta. Si stabilisce facilmente che si tratta di ossigeno e si può concludere che si sono combinati in volume due parti di idrogeno con una di ossigeno. ...continua