Fu il farmacista inglese Thomas Lane (1734-1807), intorno al 1766, a ideare lo strumento che, nella versione più diffusa, è costituito da una bottiglia di Leyda nella quale l'asta di collegamento con l'armatura interna finisce con una sferetta conduttrice, all'altezza della quale si trova un'altra sferetta conduttrice; questa può essere avvicinata o allontanata dall'altra facendo scorrere il suo sostegno lungo una guida apposita che in genere è graduata e regolata da una vite micrometrica.
L'armatura esterna è collegata con la seconda sferetta e a terra, e quella interna viene collegata con una delle armature della batteria di bottiglie di Leyda che si deve caricare.
L'altra armatura della batteria viene collegata con uno dei poli di una macchina elettrostatica e, infine, l'altro polo della macchina viene collegato a terra. In questo modo la batteria e la bottiglia sono collegate in serie tra loro e immagazzinano la stessa carica.
Quando la tensione tra le armature della bottiglia elettrometrica, e quindi la carica immagazzinata, raggiunge un certo valore critico fra le due sferette scocca una scintilla e la bottiglia si scarica. ...continua