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Fu il tedesco Ewald George von Kleist (1700-1748)
a scoprire nel 1745 il condensatore, nel tentativo di costruire una macchina
per produrre scintille.
Qualche mese dopo il fisico olandese Pieter
van Musschenbroek (1692-1761),
Professore dell'Università di Leyda,
tentò di far scoccare la scintilla dall'acqua. Un certo Andreas
Cunaeus, forse un allievo, che aveva assistito all'esperimento,
cercò di ripeterlo per proprio conto. Egli elettrizzò l'acqua
contenuta in un vaso di vetro che teneva con una mano, mettendo in contatto
l'estremo di un'asta metallica, immersa nell'acqua, con uno dei poli di
una macchina elettrostatica.
Quando, per riporre il recipiente contenente l'acqua, che teneva con una
mano cercò con l'altra di estrarre l'asta metallica, ne ricevette
una scossa che, secondo lui, era molto più forte di quella che
avrebbe potuto prevedere per la potenza della macchina adoperata, e il
vaso gli cadde dalle mani frantumandosi al suolo.
Musschenbroek, avutane notizia dallo stesso Cunaeus, ripete immediatamente
l'esperimento ricevendo una scossa così forte che in una lettera,
in cui ne riferiva a Rèamur, scriveva che non avrebbe ripetuto
l'esperimento per tutto il Regno di Francia. Con quelli esperimenti veniva
casualmente scoperto da Kleist e, indipendentemente da Cunaeus e da Musschenbroek
il condensatore: le armature erano costitute dall'acqua e dalla mano dello
sperimentatore e il dielettrico dal vetro della bottiglia.
...continua
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