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Ad avviare la bottiglia di Leyda verso la forma con la quale poi si diffuse, furono un fisico inglese, che l'aveva ricoperta di stagnola all'esterno, e l'abate Jean Antoine Nollet (1700-1770), fisico e membro dell'Accademia delle Scienze di Parigi, che aveva sostituito l'acqua con delle sottili lamine di metallo; ma il suo funzionamento fu correttamente spiegato solo dal fisico tedesco Ulrich Theodor Aepinus (1724-1802) (italianizzato Epino) e dal fisico americano Benjamin Franklin (1706-1790) che dimostrò, anche sperimentalmente, che nelle armature si accumulano quantità uguali di carica, ma di segno opposto. |
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