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L'esemplare che viene qui presentato ha una lunghezza
complessiva di 18 centimetri ed è costituito da un magnete a sbarra
cilindrico sul quale è avvolta, a partire da uno dei poli, una
bobina; affacciata alla bobina e al magnete, e ad essi molta vicina, è
posta una sottile lamina di acciaio che è libera di oscillare.
Tutto è contenuto in una custodia cilindrica di legno laccato in
nero che è allargata da una parte, per contenere la bobina, e chiusa
dall'altra.
Il magnete è posto lungo l'asse della custodia ed è tenuto,
nell'estremo libero, da una vite che, attraversando il fondo della custodia,
esce all'esterno e consente di regolarne la distanza dalla lamina d'acciaio
in modo che sia molto vicino, senza però toccarla. La lamina è
tenuta stretta lungo il suo bordo dall'anello circolare di fissaggio di
un blocco di legno scavato a forma di imbuto, dal quale si parla quando
il telefono è usato come trasmettitore, o si ascolta quando è
usato come ricevitore.
Gli estremi della bobina sono collegati con due morsetti serrafili esterni,
fissati alla base dell'apparecchio, che servono per il collegamento a
distanza con uno identico.
Se la lamina del trasmettitore si avvicina o si allontana dal magnete
si genera nella bobina una corrente indotta che, attraversando la bobina
del ricevitore, attira o respinge la corrispondente lamina. Se la lamina
del trasmettitore oscilla con una certa frequenza, anche quella del ricevitore
oscilla con la stessa frequenza. ...continua
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