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Il campione da esaminare viene introdotto sospendendolo, mediante un
filo sottile e privo di torsione, ad un'asticciola di metallo non magnetizzabile
ripiegata ad L. L'asticciola attraversa lungo l'asse un tappo di legno
tornito che poggia sulla campana adattandosi, con un certo gioco, al foro
circolare.
Facendo scorrere verticalmente l'asticciola, che fuoriesce anche dalla
parte superiore del tappo, e spostando questo orizzontalmente si può
regolare agevolmente dall'esterno la posizione del campione fra le espansioni
dell'elettromagnete.
Le facce delle espansioni sono sezioni rette del nucleo toroidale di ferro
dolce. Esse sono perciò circolari e convergono verso il centro
del toroide passando da una distanza fra loro di 1,73 centimetri ad una
di 1,46 centimetri.
Il campo magnetico fra le espansioni è quindi disuniforme ed è
più intenso dove le espansioni sono più vicine.
Un piccolo campione, cubico o arrotondato, introdotto fra le espansioni
quando l'elettromagnete non è attivo, se si invia corrente, sarà
attratto verso la regione in cui le espansioni sono più vicine
e il campo più intenso, se è paramagnetico, o verso la regione
in cui sono più lontane e il campo è meno intenso, se è
diamagnetico. ...continua
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