ANTONIO PACINOTTI A CAGLIARI

Convinto dal Rettore, che gli comunicava anche la concessione di un ragguardevole assegno straordinario al Gabinetto di Fisica, Antonio Pacinotti decise di rimanere Professore a Cagliari.
La decisione fu certamente molto sofferta e accompagnata da amara delusione per non avere avuto offerta, a livello ministeriale prima e locale poi, la possibilità di realizzare a Pisa ciò che difficilmente pensava di poter realizzare a Cagliari. Il suo stato d'animo per quelle vicende è chiaramente espresso dallo sfogo con il suo Professore di Fisica e Maestro, Riccardo Felici, in una lettera del 30 settembre 1875.
Egli avrebbe desiderato realizzare a Pisa, nel Gabinetto di Fisica Tecnologica una piccola officina per la costruzione delle sue macchine; ma capiva che ciò sarebbe stato impossibile se la riforma che levava all'Università di Pisa la facoltà di conferire diplomi di Ingegneria Civile fosse stata approvata, ed esortava il Professor Felici a far di tutto per evitarlo. Quella riforma invece fu approvata ed entrò in vigore nel 1876.
Accennando poi alla concessione di quel ragguardevole assegno al Gabinetto di Fisica della Regia Università di Cagliari, di cui gli aveva dato notizia il Rettore Gennari, terminava il suo accorato sfogo con la considerazione che quell'assegno, più che a Cagliari gli sarebbe stato di grande utilità a Pisa nel Gabinetto di Fisica Tecnologica e pur di stare là si sarebbe accontentato provvisoriamente anche "di una posizione comunque secondaria". ...continua

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