ANTONIO PACINOTTI A CAGLIARI

Dopo l'anno trascorso a Pisa, Antonio Pacinotti rientrò a Cagliari e il 16 novembre 1875 tenne il discorso inaugurale dell'Anno Scolastico 1875 -76 su "Cenni sull'istoria delle macchine motrici" che è di notevole interesse per alcune considerazioni, ancora attuali, nel campo delle risorse energetiche e in quello ambientalistico. Con l'assegno straordinario acquistò apparecchiatura didattiche e di ricerca e attrezzature per l'officina fra cui un tornio piccolo e uno grosso in ghisa e ferro del costo di 500 lire; poté così proseguire la costruzione delle sue macchine completando quella a gomitolo elettromagnetico portata da Bologna non ultimata e realizzando quelle che, come vedremo più avanti, portò alle esposizioni nazionali e Internazionali.
Col passare degli anni Antonio Pacinotti si adattò così bene a quell'esilio, come aveva definito il soggiorno a Cagliari nella lettera al Rettore Patrizio Gennari già citata, che esitò a lungo quando nel 1881 gli si offerse la possibilità di rientrare a Pisa per succedere al padre come titolare della Cattedra di Fisica Tecnologica; anzi, da minute di varie lettere ufficiali riguardanti il suo trasferimento a Pisa (tutte conservate in Archivio), risulta che il trasferimento fu chiesto insistentemente dal padre contro il desiderio dello stesso Pacinotti. Nel far assumere a Pacinotti quell'atteggiamento influirono decisamente sia il fatto di poter ormai disporre a Cagliari di una officina attrezzata in maniera soddisfacente, sia l'aver conosciuto la diciannovenne Maria Grazia Sequi-Salazar che sposò poi a Cagliari il 29 aprile del 1882 e che, disgrazia volle, perse a Pisa il 25 febbraio dell'anno successivo.

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