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ANTONIO PACINOTTI A CAGLIARI
Ma quella lamentela, se era giustificata per quanto riguarda l'officina
del Gabinetto di Fisica, sulla quale non avrebbe potuto fare alcun affidamento
per la costruzione delle sue macchine, per quanto riguarda le attrezzature
didattiche non era, assolutamente giustificata; a meno che, essendo incaricato
del Corso di Fisica Sperimentale il professar Pier Luigi Perotti del Regio
Liceo di Cagliari, all'atto della visita di Pacinotti, una parte consistente
delle attrezzature didattiche del Gabinetto di Fisica dell'Università
si trovasse presso il Gabinetto del Liceo. Dal registro di inventario,
che era stato introdotto nel 1872, risulta infatti che del 297 oggetti,
allora certamente in vita, ben 260 erano apparecchi didattici o di ricerca
e 12 attrezzi di officina.
Ciò che è certo è che quella lamentela era alla base
di una contestuale richiesta al Ministro Scialoia di un contributo straordinario
di 12.000 lire per la dotazione del Gabinetto, da spendere per metà
all'inizio dell'anno scolastico e il rimanente nel corso dell'anno. Nella
stessa lettera Pacinotti chiedeva al Ministro anche di voler rimandare
di un anno il suo trasferimento a Cagliari, confermandolo all'Istituto
Tecnico di Bologna e, perché la didattica a Cagliari non avesse
a soffrirne, suggeriva di prorogare la supplenza anche per quell'anno;
così, mentre si sarebbe provveduto al potenziamento del Gabinetto
di Fisica a Cagliari, lui avrebbe potuto portare a termine a Bologna la
realizzazione di una macchina a circuito magnetico chiuso, che aveva iniziato
a costruire presso le Officine de Morcier, e il professore supplente avrebbe
potuto utilizzare, come negli anni precedenti, anche per le lezioni universitarie,
il materiale del Gabinetto del Regio Liceo. Pacinotti si dichiarava infine
disposto a lasciare l'intero stipendio della Cattedra per le spese della
supplenza e per il Gabinetto. ...continua
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