Chiamato spesso Radiometro di Crookes, dal Fisico e Chimico inglese Sir William Crookes (1832-1919) che lo ideò nel 1875, è il primo radiometro a palette utilizzato come rivelatore nel visibile e nell'infrarosso. Esposto alle radiazioni il mulinello ruota con una velocità che dipende dall'intensità e dalla natura della radiazione che investe le sue palette; più precisamente la velocità di rotazione dipende dagli effetti calorifici della radiazione adoperata e diminuisce dal rosso al violetto.
La rotazione è dovuta alla presenza nell'ampolla di gas residuo, che può essere aria o un altro gas a bassa pressione (circa 1 mm di mercurio). Le molecole che si trovano in prossimità delle facce annerite, che si scaldano assorbendo la radiazione, acquistano una velocità di agitazione termica superiore a quella delle molecole che si trovano in vicinanza delle facce non annerite; urtando le palette le prime trasferiscono una quantità di moto maggiore di quella che trasferiscono le altre in senso opposto e il mulinello si mette a ruotare nel verso che lascia dietro le facce annerite.
Il nome di radiometro gli venne dato da Crookes che pensava di poterlo utilizzare per misurare l'intensità delle radiazioni dalla velocità di rotazione che, entro certi limiti, è proporzionale all'intensità della radiazione incidente. ...continua