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Nella tormalina verde, che è un cristallo birifrangente monoassico
che cristallizza nel sistema trigonale, il dicroismo è talmente
accentuato che, in una lamina tagliata parallelamente all'asse ottico,
basta uno spessore dell'ordine del millimetro perché il raggio
ordinario venga completamente assorbito.
Una siffatta lamina costituisce un polarizzatore dicroico, molto
più semplice ed economico del prisma di Nicol che trasmette solo
il raggio straordinario che vibra parallelamente all'asse ottico.
La pinzetta a tormaline è un polariscopio costituito da
due lamine di tormalina verde, aventi uno spessore di circa un millimetro
e una sezione di uno o due centimetri quadrati, tagliate parallelamente
all'asse ottico e incastrate, mediante una cornicetta di sughero, in due
dischetti di ottone aperti al centro. Essi possono ruotare su se stessi
all'interno di due anelli ricavati agli estremi di un filo metallico che,
nel punto intermedio è ripiegato in modo da formare un anello circolare
perpendicolare agli altri due.
Quest'anello funge da molla, tiene le lamine di tormalina aderenti fra
loro e, ben ferma fra esse, la lamina del campione che si vuole analizzare
che, solitamente, è fissata ad una cornicetta di sughero.
Dalla caratteristica forma, che è quella di una pinza, deriva il
nome dato allo strumento. ...continua
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