La pinza a tormaline ha costituito il più semplice polariscopio per osservare i fenomeni di polarizzazione cromatica nelle lamine cristalline sia in luce parallela che in luce convergente.
Per l'osservazione in luce parallela l'occhio dell'osservatore deve guardare la lamina posta, fra le due lamine di tormalina, alla distanza della visione distinta (circa 20 cm), di fronte ad uno sfondo ben illuminato, come può essere una parete bianca battuta dal sole.
Per l'osservazione in luce convergente l'osservatore deve guardare lo sfondo luminoso attraverso la pinza, tenuta aderente all'occhio.
La pinzetta a tormaline presenta un campo colorato che causa qualche inconveniente nelle osservazioni e per questa ragione venne completamente sostituita, anche nella pratica mineralogica, dal polariscopio a prismi di Nicol.