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Gli oculari sono costituiti da due lenti convergenti che, essendo le riproduzioni
poste in prossimità del loro piano focale, forniscono due immagini
virtuali distinte molto lontane che, una volta operata la messa a fuoco,
possono essere viste sovrapposte senza alcun problema di convergenza e
di accomodamento.
I tubi del binocolo sono anneriti all'interno e impediscono a ciascun
occhio di vedere, sia pure indirettamente, l'immagine che vede l'altro.
Lo stereoscopio è accompagnato da un corredo di diciotto coppie
di fotografie di vedute, scene e paesaggi di cui sei, su carta trasparente,
colorate a mano sul retro e piuttosto pregevoli, sono da osservare in
luce trasmessa e le altre da osservare in luce riflessa; fra queste ultime,
due vedute di Firenze, che portano la scritta: Giacomo Brogi -
Firenze - Lung'Arno delle Grazie 15, e una veduta di Cagliari.
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