La prima pompa utilizzata per la produzione del vuoto (pompa pneumatica), ideata da Otto von Guericke (1602-1686) nel 1650, e quelle derivate da questa, che rimasero in uso per lungo tempo, sono pompe a stantuffo (aspiranti e prementi) del tutto simili a quelle adoperate per i liquidi.
Esse sono schematicamente costituite da un cilindro, detto corpo di tromba, che comunica, in basso, con il recipiente nel quale si vuole fare il vuoto attraverso una valvola che si apre solo dal basso verso l'alto.
Nel cilindro scorre uno stantuffo, che è munito di una guarnizione di tenuta di pelle ingrassata e di una valvola che, aprendosi, anch'essa, solo dal basso verso l'alto, mette in comunicazione il corpo di tromba con l'esterno.
Quando si solleva lo stantuffo, l'aria che inevitabilmente rimane nello spazio compreso fra la base dello stantuffo e la base del corpo di tromba e fra l'orlo dello stantuffo e le pareti (spazio nocivo) subisce un'espansione: la valvola dello stantuffo rimane chiusa; mentre quella del corpo di tromba, spinta verso l'alto dalla pressione esercitata dall'aria contenuta nel recipiente in cui si sta facendo il vuoto, si apre.
Abbassando lo stantuffo l'aria, che dal recipiente è passata nel corpo di tromba, viene compressa, chiude la valvola di comunicazione con il recipiente e, appena superata la pressione atmosferica, apre la valvola dello stantuffo e sfugge verso l'esterno.
Il processo si ripete e la pressione del recipiente va progressivamente diminuendo; ma non può scendere oltre un certo valore limite, che viene raggiunto quando l'aria rimasta nel recipiente non riesce più ad aprire la valvola di comunicazione con il corpo di tromba e quella rimasta nello spazio nocivo non riesce ad aprire la valvola di comunicazione fra il corpo di tromba e l'esterno. ...continua