Christian Huygens (1629-1695) nel 1678 lo propose nel Traité de la lumière come apparecchio per spiegare la propagazione della luce nell'etere.
Secondo Huygens la propagazione lungo un raggio luminoso avverrebbe nello stesso modo: ogni particella d'etere subirebbe, nella direzione del raggio, uno spostamento momentaneo, impercettibile, ma sufficiente a trasmettere l'impulso alla particella d'etere successiva, per tornare immediatamente nella posizione di riposo. Poiché questa propagazione avverrebbe lungo tutti i raggi uscenti dai corpi luminosi, gli impulsi formerebbero delle onde sferiche via via allargantesi intorno ai singoli punti della sorgente. Lo stesso apparecchio è stato anche utilizzato per spiegare, in maniera analoga, la propagazione del suono.