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È un apparecchio per lo studio dell'urto
elastico, che esiste anche in versione moderna, come apparecchio didattico
e come giocattolo scientifico, ed è costituito da sette sfere d'avorio
(diametro 3,8 cm) sospese a due aste orizzontali, fra loro parallele,
di un telaio rettangolare sostenuto da una colonna ad altezza regolabile
(minima 62 cm; massima 120 cm) su un'ampia base rettangolare (33 cm x
28 cm) interamente in legno.
Ciascuna sfera è sospesa mediante un filo ripiegato i cui estremi
sono fissati alle aste del telaio mediante ganci a vite che, in una delle
aste sono fissi, mentre nell'altra sono regolabili in altezza e possono
traslare orizzontalmente lungo l'asta per consentire di disporre tutte
le sferette perfettamente allineate e con i loro centri alla stessa altezza
e in contatto tra loro.
Un impulso dato alla prima sfera, spostandola dalla sua posizione di riposo
e lasciandola ricadere, si trasmette dall'una all'altra delle sferette
fino all'ultima, senza che quelle intermedie risultino apprezzabilmente
spostate. Infatti ciascuna delle sfere intermedie, per la sua elasticità,
si deforma leggermente e, nel riacquistare la forma originaria, si sposta
impercettibilmente trasmettendo l'impulso alla successiva. Se si solleva
la prima pallina e la si lascia ricadere quelle intermedie stanno ferme
e l'oscillazione viene completata dall'altra parte dall'ultima pallina;
se si sollevano le prime due sono le ultime due a completare l'oscillazione.
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