L'importanza di questa macchina è dovuta al fatto che consente di studiare il moto di un corpo, sotto l'azione di una forza costante, senza che siano raggiunte velocità troppo elevate; così gli spazi percorsi sono facilmente misurabili, la resistenza dell'aria è trascurabile e si evita di dover misurare intervalli di tempo troppo piccoli difficilmente misurabili con precisione accettabile.
Per questa sua caratteristica la macchina di Atwood è stata largamente impiegata, prima nella ricerca e poi nella didattica, per lo studio della dinamica e della cinematica.
Lungo il regolo graduato possono essere fissati, mediante viti a pressione, due cursori; il primo di essi è munito di un anello che dei due corpi in caduta lascia passare quello fissato al filo e non quello posto sopra e il secondo porta un disco che ferma l'altro.
La traiettoria risulta così divisa in due parti, la prima delle quali viene percorsa con moto naturalmente accelerato e la seconda con moto uniforme.
Regolando opportunamente la posizione dei due cursori in esperimenti successivi si possono studiare i due moti.
In ciò che abbiamo detto, non abbiamo tenuto conto che al moto, oltre ai corpi sospesi al filo e quello aggiunto partecipano anche la carrucola e le due ruote d'appoggio.
L'influenza delle ruote d'appoggio, avendo esse massa molto piccola e velocità di rotazione pure molto piccola, può essere ritenuta trascurabile. ...continua