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Il catetometro è uno strumento
di precisione che serve per misurare la distanza verticale tra due punti,
ossia la distanza tra i piani orizzontali in cui essi giacciono, indipendentemente
dal fatto che siano o no situati sulla stessa verticale.
Esso è essenzialmente costituito da un'asta verticale, girevole
intorno al proprio asse, sulla quale è assicurato a squadra un
cannocchiale, munito di reticolo, che può traslare in su e in giù
sull'asta ed essere bloccato nella posizione voluta.
Volendo misurare il dislivello tra due punti si punta il cannocchiale
prima sull'uno e poi sull'altro, facendolo traslare sull'asta e, se necessario,
ruotare insieme ad essa:
la differenza fra le due letture fatte sulla scala, in corrispondenza
alle due posizioni, misura il dislivello.
La parte portante del catetometro è una robusta asta di ghisa verticale,
che è sostenuta da un pesante treppiede, anch'esso di ghisa, dotato
di tre viti calanti che poggiano al suolo mediante altrettanti dischi
di ottone muniti di incavo per le punte delle viti.
L'asta porta, per tutta la sua lunghezza, una doppia guida d'acciaio sulla
quale possono scorrere un cursoio e una piccola slitta, collegati tra
loro da una lunga vite micrometrica.
Il cursoio porta il cannocchiale che poggia sulle forcelle di un telaio
di ottone che è fissato tramite un perno orizzontale. Sopra il
cannocchiale, che è munito di reticolo e di una vite a cremagliera
per la messa a fuoco, è posta una livella a bolla d'aria. ...continua
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