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Messo così in stazione lo strumento, è sufficiente ruotare
l'alidada rispetto ai suoi due assi ortogonali in modo tale che la lente
di cui è dotata formi l'immagine del sole sullo schermo ad essa
opposto in corrispondenza dell'apposito cerchietto.
Allora l'alidada risulterà inclinata sul piano del quadrante
circolare (piano equatoriale) di un angolo pari alla declinazione
del sole al momento dell'osservazione, mentre l'estremità dell'asta
che sorregge l'alidada segnerà sul quadrante circolare l'angolo
orario del sole, espresso in ore e minuti, cioè il cosiddetto tempo
solare vero. Apportando a quest'ultimo una doppia correzione pari
alla longitudine del luogo rispetto al meridiano centrale del fuso orario
ed all'equazione del tempo, si otterrà il tempo solare medio.
Le vicende dei costruttori Georg Friedrich Brander (1713-1783)
e Cristoph Caspar Höschel (1744-1820) ci fanno pensare
che lo strumento sia anteriore al 1873 o, solo di qualche anno, posteriore.
Infatti Brander, per far fronte alla gran mole di commissioni che, per
l'accuratezza e la precisione delle macchine che costruiva, diventavano
sempre più numerose, nel 1760 ingrandì la bottega in Augsburg
e coinvolse nella sua attività il genero Höschel. Dal 1775
il marchio divenne: Brander e Höschel in Augsburg.
Nel 1783, con la morte di Brander, Höschel rimase il solo proprietario
della bottega; a un certo punto nel marchio comparve il solo Höschel
e dal 1820 Höschel e il figlio.
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