Ma per stabilire la natura elettromagnetica e le proprietà ondulatorie dei raggi X molti altri ricercatori si dovettero impegnare e fra essi ben tre Premi Nobel.
Charles Glover Barkla (1877-1944), studiando la doppia diffusione dei raggi X da parte di due blocchi di carbone in successione, mostrò che i raggi X diffusi ad angolo retto rispetto alla direzione di propagazione del fascio primario, in analogia con quanto accade per la luce ed è previsto che accada per tutte le onde elettromagnetiche, sono altamente polarizzati e vibrano perpendicolarmente al piano individuato dalla direzione di propagazione del fascio primario e da quella di osservazione. A Barkla fu conferito nel 1917 il premio Nobel per la Fisica "per la sua scoperta della radiazione X caratteristica degli elementi".
A questo punto si sapeva che i raggi X probabilmente erano di natura elettromagnetica; ma la loro lunghezza d'onda, secondo le stime del 1912 di Wilhelm Wien (1864-1928) e di Arnold Sommerfeld (1868-1951), era dell'ordine di qualche decimo di ångström ed era impossibile realizzare un reticolo di diffrazione che avesse un passo di quell'ordine di grandezza.
Max Theodor Felix von Laue (1879-1960) ebbe la geniale intuizione che un cristallo, con i suoi atomi ordinati e con una costante reticolare dell'ordine di grandezza dell'ångström, potesse costituire un reticolo di diffrazione naturale per i raggi X.
Egli considerò gli atomi allineati in un cristallo come un reticolo spaziale, affrontò e risolse teoricamente il problema della diffrazione dei raggi X da quel reticolo naturale e le sue previsioni furono confermate sperimentalmente da W. Friedrich e da P. Knipping. ...continua