Fu il tedesco Thomas Johann Seebeck (1770-1831) nel 1821 a mettere in evidenza per primo che, scaldando o raffreddando una delle saldature, l'ago magnetico tende a disporsi perpendicolarmente alla laminetta, segnalando il passaggio di una corrente elettrica; il verso di rotazione dell'ago indica sempre che nel rame la corrente va dalla saldatura più calda a quella più fredda.
Egli dimostrava così che stabilendo una differenza di temperatura fra le due saldature si stabilisce fra di esse una differenza di potenziale (effetto Seebeck).
In questo modello, poiché il campo magnetico terrestre tende a far ruotare i due aghi in versi opposti e la corrente li fa ruotare nello stesso verso, il sistema astatico, oltre a eliminare l'azione del campo magnetico terrestre, raddoppia la sensibilità dello strumento.
Quello a due aghi, ideato nel 1821, è uno dei sistemi, proposti e usati da André Marie Ampère (1775-1836), per eliminare l'azione perturbatrice del campo magnetico terrestre negli esperimenti in cui si deve rivelare la deviazione che subisce un ago magnetico per l'interazione con una corrente elettrica.