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In queste condizioni l'ago,
quando viene messo a terra, è soggetto a forze uguali ed opposte
da parte delle due coppie di quadranti e rimane immobile in quella posizione;
ma quando fra l'ago e la custodia viene applicata la differenza di potenziale
da misurare, l'ago viene respinto dai quadranti carichi del suo stesso
segno e attirato dagli altri e ruota fintantoché il momento cui
è soggetto non viene equilibrato dal momento di torsione antagonista
del filo di sospensione.
Una volta determinate le costanti caratteristiche
dello strumento, dalla misura dell'angolo di rotazione si risale al potenziale
che ha prodotto la rotazione. Come nei galvanometri, gli angoli di rotazione
vengono misurati tramite uno specchietto solidale con l'ago e una scala
graduata (metodo ottico di Poggendorff).
Quella simmetrica che abbiamo descritto è la connessione più
usata, ma parecchie connessioni diverse di ago e quadranti possono essere
utilizzate.
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