Dopo averla riempita con una miscela di idrogeno e ossigeno, nella giusta proporzione, e averla chiusa con il suo tappo di sughero, la pistola viene avvicinata, dalla parte della sferetta esterna, ad uno dei poli di una macchina elettrostatica. Per induzione la sferetta esterna e le pareti della pistola si caricano di segno opposto al polo della macchina elettrostatica e quella interna dello stesso segno:
una scintilla scocca fra il polo della macchina elettrostatica e la sferetta esterna e una ne scocca anche fra la sferetta interna e la parete del recipiente. Quest'ultima provoca la combinazione dell'idrogeno e dell'ossigeno contenuto nella pistola con conseguente espulsione del tappo e detonazione.
Se, invece di una miscela di idrogeno e ossigeno nel rapporto in volume di 2 a 1, si introduce nella pistola una miscela di idrogeno e aria la detonazione avviene ugualmente ma è meno forte. La stessa cosa capita se si introducono i due gas puri ma in un rapporto diverso da quello di combinazione.