Verso la fine del 1700 e nei primi anni del 1800 i processi di espansione e di compressione adiabatica dei gas furono studiati da John Dalton (1766-1844) e da Joseph Louis Gay-Lussac (1778-1850) che da qualcuno è anche considerato l'ideatore dell'acciarino pneumatico; ma il fenomeno fu scoperto casualmente nel 1802 da un operaio di un'armeria di St Étienne che osservò che un brandello di lino che era rimasto incastrato nella canna di un fucile ad aria compressa, in seguito allo sparo, aveva preso fuoco. Della scoperta venne data comunicazione all'Accademia di Lione il 20 dicembre dello stesso anno dal Professore di Fisica della Scuola Centrale di Lione Joseph Mollet e la produzione commerciale degli acciarini pneumatici ebbe inizio nel 1805 presso l'officina parigina dei fratelli Dumotiez. Sia nella versione in metallo che in quella in vetro l'acciarino è stato utilizzato a scopo dimostrativo per tutto il 1800 e nella prima metà del 1900.
È interessante osservare che Rudolph Christian Karl Diesel (1858-1913) nell'ideare il motore che porta il suo nome, di cui costruì il primo esemplare nel 1897, fu ispirato da una conferenza sull'acciarino pneumatico, con dimostrazione, a cui aveva assistito.
Il motore diesel è un motore a combustione interna nel quale l'accensione non viene provocata da una scintilla prodotta elettricamente, ma avviene spontaneamente, quando il combustibile liquido viene iniettato polverizzato nel cilindro, per effetto dell'elevata temperatura raggiunta dall'aria che vi è contenuta nella precedente fase di compressione.