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STORIA DEL MUSEO
Anteriormente al 1939 furono introdotti man mano nuovi apparecchi e strumenti,
dei quali appartengono al museo un gruppo di circa 150, perfettamente
restaurati, schedati e catalogati. L'opera di rinvenimento, ricostituzione,
restauro e catalogazione è tuttora in atto su un gran numero di
apparecchi che giacciono nei magazzini, spesso ridotti a poche parti di
difficile comprensione per l'opera di selvaggia "cannibalizzazione"
avvenuta nell'immediato dopoguerra, quando i fondi a disposizione per
la ricerca erano scarsi o nulli.
Restano importanti tracce strumentali della presenza a
Cagliari di due importanti fisici, oltre a quella di Antonio Pacinotti:
Giovanni Guglielmo (1891-1928) e Rita Brunetti (1928-1939). In particolare
di quest'ultima è stato possibile ricostruire quasi integralmente
l'ambiente di lavoro, con gli spettrografi, le suppellettili e gli arredi
originali, conservati fino ai nostri giorni. Tale ambiente di lavoro è
visitabile presso il Museo di Fisica di Cagliari. ...continua
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