Il polariscopio solare venne ideato e proposto, nella prima metà del secolo XIX, dal costruttore parigino di strumenti ottici Jean Baptiste François Soleil (1798-1878) per utilizzarlo, a scopo didattico e nelle conferenze, per proiettare su uno schermo le figure colorate che si generano quando un fascio di luce bianca polarizzato linearmente, dopo aver attraversato una lamina cristallina (birifrangenza naturale), o una lastra di vetro temperato (birifrangenza artificiale), attraversa un polarizzatore lineare.
Altri tipi di polariscopio, illuminati in luce solare o con una lampada ad arco, furono ideati e commercializzati per essere utilizzati nelle conferenze per mostrare quelle figure a un vasto pubblico il cui interesse veniva stimolato dalle spettacolari variazioni di colori.