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Nello stereoscopio a rifrazione, ideato nel 1849 da David Brewster
(1781-1868), le due riproduzioni vengono osservate attraverso due lenti
prismatiche, una per ciascun occhio, che possono essere considerate costituite
da due lenti convergenti alle quali sono incollati anteriormente, con
gli spigoli volti verso l'asse dello strumento, due prismi aventi un piccolo
angolo di rifrangenza. Delle due riproduzioni le lenti forniscono due
immagini virtuali, alla distanza della visione distinta, che i due prismi,
deviando i raggi incidenti, fanno sovrapporre; così una sola immagine
viene osservata in una posizione intermedia con percezione dei rilievi
e della profondità e quindi della tridimensionalità. |
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