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Se, con la manovella, si mette in movimento lo strumento, la sferetta
risulta soggetta a due moti circolari uniformi, uno intorno all'asse del
cilindro e l'altro intorno all'asse della ruota dentata; poiché
la ruota dentata ha 18 denti e la circonferenza dentata ne ha 72, la sferetta,
mentre compie un giro intorno all'asse del cilindro ne compie quattro
intorno all'asse della ruota dentata e descrive una traiettoria a rosetta
avente quattro nodi.
Per confrontare l'intensità di due sorgenti di luce, si pone fra
di esse il fotometro e, tenendolo con una mano, si fa girare rapidamente
la manovella con l'altra; allora i due punti brillanti, prodotti dalla
riflessione sulla sferetta della luce proveniente dalle due sorgenti,
per la persistenza dell'immagine nella retina, danno origine a due traiettorie
luminose a rosetta. Se una di esse appare più brillante dell'altra
si allontana gradatamente lo strumento dalla sorgente che l'ha prodotta,
fino a che appaiono ugualmente luminose.
In queste condizioni si misurano le distanze delle due sorgenti dall'apparecchio
e le intensità stanno fra loro come i quadrati delle rispettive
distanze.
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