Sollevato il giogo si sospende, ad uno dei piatti, un cilindretto cavo di ottone e, a questo, uno massiccio il cui volume è esattamente uguale alla capacità del primo e si equilibra la bilancia con dei pesetti posti sull'altro piatto.
Se allora si abbassa il giogo in maniera tale che il cilindro massiccio sia completamente immerso nell'acqua, contenuta in un recipiente posto sotto, la bilancia trabocca dalla parte opposta e riempiendo completamente d'acqua il cilindretto cavo l'equilibrio viene ristabilito.
Risulta così verificato, con notevole semplicità ed efficacia didattica, che un corpo immerso in un liquido riceve una spinta dal basso verso l'alto pari al peso del volume di liquido spostato, come vuole il principio di Archimede.