 |
 |
Così infatti nella successiva compressione, poiché si chiude
la valvola posta alla base del corpo di tromba e si apre quella di ingresso
nel serbatoio ovoidale del tubo di ascesa, l'acqua aspirata passa nel
serbatoio ovoidale.
Anche in questo caso il processo si può ripetere e, dopo un certo
numero di aspirazioni e compressioni, si raggiunge una situazione di regime
in cui il serbatoio e la parte sovrastante del tubo di ascesa sono completamente
pieni e tanta acqua viene aspirata e altrettanta passa nel bicchiere più
alto del tubo di scarico, attraverso il quale torna nella bacinella.
Alla fine rimangono pieni il serbatoio ovoidale, la parte sovrastante
del tubo di ascesa e il tubo che li collega con la base del corpo di tromba.
Per lo svuotamento del tubo di ascesa ci si serve di un tubicino, munito
di tappo, posto alla base del serbatoio ovoidale, a monte della valvola;
mentre per lo svuotamento del tubo di collegamento ci si serve di quello
che si utilizza per il corpo di tromba.
La possibilità di far seguire all'acqua questo percorso, in cui
viene sollevata ad un'altezza maggiore di quella alla quale viene sollevata
nell'altro, mette in evidenza che il limite all'altezza che si può
raggiungere è posto solo dalla forza che agisce sullo stantuffo.
|
 |
 |