Questo giroscopio prende il nome dal costruttore parigino E. Hardy che, nel 1861, aveva costruito un modello in cui un giroscopio simile poteva essere fissato, in un punto qualunque di un anello graduato verticale di ottone, con l'asse di sospensione lungo il prolungamento del diametro passante per quel punto.
In quel modello l'anello graduato rappresentava un meridiano terrestre e poteva essere fatto ruotare, più o meno velocemente, intorno ad un asse verticale che rappresentava l'asse polare.
Se si pone il volano in rapida rotazione, con l'asse di rotazione orizzontale, una spinta un po' brusca, che faccia ruotare l'intero giroscopio intorno all'asse verticale, provoca una rotazione dell'anello interno intorno al suo asse orizzontale con conseguente capovolgimento del volano. A ciò è dovuto l'appellativo di capovolgitore data a questo giroscopio.
Fintanto che ruotano uniformemente il volano, intorno al proprio asse, e l'intero giroscopio, intorno all'asse verticale, l'anello interno e il volano ruotano, solidali, intorno all'asse orizzontale.