L'introduzione dell'ottante, che riduceva la determinazione del punto nave ad una semplice misura di angoli per riflessione, costituì un innovamento e un miglioramento di notevole portata pratica nei rilevamenti marini rispetto a quadranti, astrolabi nautici e strumenti simili che prima venivano adoperati.
Nell'ottante infatti l'immagine del sole giunge all'occhio dell'osservatore dopo essere stata riflessa successivamente da due specchi e sullo specchio fisso si possono vedere contemporaneamente l'orizzonte e l'immagine del sole riflessa due volte; di conseguenza un astro, che sia stato portato per riflessione all'orizzonte, vi può essere mantenuto non solo sulla terra ferma ma anche su una nave in movimento.
Nonostante nel 1770 fosse stato introdotto il sestante, che era più preciso, l'ottante, per la sua economicità, fu usato fino alla fine dell'ottocento e nei primi anni del novecento.