La parola "elettrone" era stata suggerita nel 1891 da G. Johnstone Stoney per indicare l'unità naturale di carica elettrica; ossia la quantità di elettricità che deve attraversare una cella elettrolitica per liberare al catodo uno ione idrogeno.
Il valore trovato da Thomson per il rapporto fra carica e massa dell'elettrone differisce di circa il 3% da quelli ottenuti nel 1932-33 per deflessione con campi a radiofrequenza o per via spettroscopica (effetto Zeemann). La bontà del risultato ottenuto da Thomson è certamente dovuto anche al metodo di zero adoperato per la misura.